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Progetto di Psicologia di Strada e di Quartiere Finanziato nell’ambito del Piano provinciale di intervento a favore dei giovani – Anno 2005.

Settimo Torinese Quadrante Bianco
Esempio di Quadrante Bianco

Scheda di descrizione analitica del progetto

  1. Perché si intende avviare un’azione
  2. Cosa si intende fare
  3. Per quali obiettivi si intende agire
  4. A chi si dirige l’azione
  5. Come si svilupperà l’azione
  6. Con chi si collaborerà
  7. Che cosa (risorse economiche e materiali)
  8. Quando avrà termine l’azione
  9. Dove si realizzerà l’azione

Perché si intende avviare un’azione

Nell’anno 2003 sul territorio di Settimo Torinese si è attivato un progetto speciale del Dipartimento di Salute Mentale della Asl n°7 denominato “Antenna locale sull’uso degli eccitanti ed entactogeni” che ha visto da subito la collaborazione fattiva della Associazione Psicopoint.

Tale progetto, definibile anche come ricerca-azione, nasceva dall’esigenza dei Servizi di ragionare sulle nuove modalità di consumo ed abuso di sostanze psicoattive, in specifico eccitanti ed entactogeni (una categoria generale che contempla quei preparati il cui uso è finalizzato al potenziamento delle performance e alla facilitazione del contatto sociale e delle relazioni), un tipo di abuso che pur costituendo un fattore di allarme sociale e di preoccupazione tra gli esperti, era poco noto e non sembrava suscitare esplicite richieste d’aiuto, pur se da tutti i segnali ricevuti appariva diffuso e rilevante. I risultati di tre anni di lavoro hanno prodotto la trasformazione del progetto in “Antenna Locale stili di vita” prima e di “Ant: Azioni nel Territorio” poi, quest’utlimo coinvolgente anche il Ser.T. di Settimo T.se della ASL N°7.

Lo statuto progettuale si è modificato dall’incontro con le realtà contattate ed il campo d’intervento si è allargato all’ambito più generale degli stili di vita dei giovani settimesi favorendo l’attivazione di una rete composita ed articolata di contatti e di relazioni fiduciarie con tutte le “compagnie” presenti ed aggregate nei luoghi di incontro e di socializzazione della città, permettendo di inscrivere anche i comportamenti di consumo e d’abuso delle sostanze eccitanti ed entactogene legali ed illegali (alcol, psicofarmaci, anfetamine, hashish, cocaina, eccetera…) all’interno di una specifica cultura giovanile con le sue forme – rituali e non – di tribalizzazione, di costruzione di significati e di attribuzione di senso. In queste nuove formule maggior rilevanza hanno assunto i concetti di “psicologo di quartiere” “team animativi/educativo di strada” cui tutti i giovani del territorio, e non solo i consumatori di sostanze, possono rivolgersi per consulenze ricevendo servizi psicologici educativi ed animativi gratuiti ed anonimi.

Street-Net si muove su questa linea collaborando attivamente con il progetto ANT in Settimo t.se e con il progetto “Clubhouse” in Volpiano e raccogliendo le indicazioni della Carta di Ottawa “la promozione della salute non è una responsabilità esclusiva del settore sanitario [..]” ed ancora, “[..] richiede un’azione coordinata da parte di tutti i soggetti coinvolti: i governi, il settore sanitario e gli altri settori sociali ed economici, le organizzazioni non governative e di volontariato, le autorità locali [..]”; del Libro Bianco della Commissione Europea “[..] Si deve incoraggiare la partecipazione, senza escludere nessuno, e questo significa che la si dovrà agevolare per tutti coloro che incontrano più difficoltà [..]” ed ancora in merito agli apprendimenti informali tra pari “[..] Per poter riuscire appieno questa articolazione tra dimensione formale e non formale dell’apprendimento deve tener conto della nozione di sviluppo individuale e fondarsi sugli strumenti e i metodi propri del campo della gioventù,strumenti e metodi che favoriscono lo scambio tra pari e la sperimentazione, in cui“fare” è più importante che il risultato.

Certi che “[..] i centri di aggregazione per i giovani, – Noi diremmo i Club di interesse, Nota d’autore – che si configurano come luoghi di incontro, di comunicazione intergenerazionale, di progettazione e di sperimentazione delle proprie attitudini” (Conferenza Interministeriale Disagio giovanile e dispersione scolastica, ottobre 2003, Intervento del Ministro dell’Istruzione) siano fonte di prevenzione primaria e promozione alla salute, ecco che in Street-Net forte rilevanza assumono i su citati Clubs di Interesse, oltre che il lavoro di strada.

Per concludere occorre dire che ai forti bisogni aggregativi e di ascolto espressi dal “mondo giovane”, noti in letteratura e rilevati sul territorio Settimese e Volpianese (rilevazioni queste raccolte in modo indiretto) si deve rispondere con la creazione, implementazione e cogestione di una rete di rapporti e legami formali e non.

Cosa si intende fare

Per rispondere alle necessità evidenziate sopra il progetto Street-Net si propone, ove possibile, di fornire una risposta su più livelli (che prevedano sempre e comunque un intervento misto Pubblico- Privato):

  • Un Team di strada in routine di presenza per ciascun quartiere (Settimo T.se);
  • La mappatura con aggiornamento semestrale del territorio, con individuazione dei luoghi
    di aggregazione e costruzione di relazioni significative con la popolazione bersaglio;
    (Settimo T.se);
  • Intervento psicologico ed educativo con presa in carico in strada: sostegno e
    counselling psicosociale “on the road” (Settimo T.se);
  • Intermediazione di accesso con accompagnamento ai Servizi, con i quali peraltro è già
    attivo un rapporto di collaborazione (Settimo T.se e Volpiano);
  • Mediazione dei conflitti su situazioni mirate e critiche di quartiere (Settimo T.se);
  • Educazione alla legalità “on the road” e nei contesti gruppali (Settimo T.se)
  • Servizio di orientamento e counselling presso gli sportelli Psicopoint: legale,
    psicologico e di segretariato sociale (Settimo T.se e Volpiano);
  • Gestione ed implementazione di gruppi di interesse: “clubs”1 o “foyers”. (Settimo T.se).

Per quali obiettivi si intende agire

  1. Conoscenza del territorio;
  2. Accensione di relazioni significative e/o rapporti fiduciari informali
    • Fornire occasioni di incontro e di relazione aventi le caratteristiche di informalità, familiarità e rispetto antropologico a tutti i giovani contattati, onde agevolare la sussistenza di una rete sociale spontanea suscettibile di veicolare messaggi info-preventivi e supportare percorsi evolutivi di scelta e consapevolezza;
  3. Individuazione precoce a livello individuale e di gruppo, di situazioni fortemente a rischio o già coinvolte in comportamenti d’abuso e/o disagio psichico, deriva sociale, gambling;
  4. Intermediazione d’accesso ai Servizi;
  5. Fornire Servizi psicologici e psico-pedagogici gratuiti, anonimi, extra-murali e facilmente accessibili su base territoriale (luoghi di incontro e di aggregazione nei quartieri, anche in orari non convenzionali);
  6. Fornire Servizi psicologici legali e di segretariato sociale gratuiti, anonimi all’interno degli sportelli Psicopoint;
  7. Prevenzione primaria con Sviluppo ed implementazione di abilità sociali.

A chi si dirige l’azione

  • Alla popolazione giovanile residente nel territorio del comune di Settimo Torinese e di
    Volpiano (per l’azione riguardante gli sportelli psicosociali), con particolare attenzione alla fascia d’età compresa fra i 14 ed i 25 anni. Tale target appare infatti “sensibile” sia per la natura specifica della fase evolutiva (“in formazione”) caratterizzata dalla costruzione e dal rinforzo di personali giudizi, stili di vita, comportamenti e fattori protettivi , sia per la maggiore difficoltà con cui tale target esprime esplicitamente eventuali richieste di aiuto.
  • Per ricaduta diretta ad alcune famiglie che necessitino aiuto e/o counselling.
  • Indirettamente i quartieri e/o le situazioni territoriali che presentino conflitti in atto, principalmente causati da una mancata, fallita o distorta comunicazione fra il “mondo giovanile” e quello adulto.
  • Alle istituzioni ed enti competenti: curando e consolidando le relazioni con le agenzie del territorio al fine di condividere modalità operative tramite il confronto sulla casistica, le azioni svolte verranno altresì utilizzate per condividere gli output ottenuti, con l’obiettivo di attivare percorsi formativi idonei e implementare modalità di integrazione efficaci (rete).

Come si svilupperà l’azione

Per ciò che riguarda l’obiettivo 1: Conoscenza del territorio si andrà ad operare un aggiornamento e/o una rimappatura del territorio di Settimo T.Se utilizzando la metodologia del Quadrante Bianco che prevede la creazione di un reticolo che contenga i principali “Meeting Points”1 del target e tutti gli altri dati rilevati.

Tale metodo è funzionale alle operazioni da svolgere nelle fasi più avanzate del lavoro di strada. Per far questo bisogna identificare i tre principali elementi di un territorio per quello che riguarda il target che lo pratica e che interessa l’intervento ossia la sua Struttura, il suo Folklore ed i Linguaggi che ne sono propri. Le principali operazioni del quadrante bianco sono la “Random Walk”2 e le “Campagne per Bersagli”3.

Meeting Points (1)

Riferito a quei luoghi nei quali, in determinate fasce orarie il target definito si trova; hanno la caratteristica di essere il luogo in cui il target si raggruppa, o per la presenza di offerte e beni di consumo ( bar, sala giochi, discoteca, centro commerciale…) o in quanto luogo di frequenza finalizzato all’incontro ( giardini, piazze, panchine, parcheggio…).

Sono i luoghi della socialità spontanea, che da un punto di vista antropologico e psicosociale possono essere definiti “luoghi di formazione dei giudizi”. Le comunicazioni e le discussioni che spontaneamente vi si verificano contribuiscono a costruire la realtà, a formare immagini, concetti e formazioni ideologiche che influiscono, determinandone il senso socialmente condiviso, sui comportamenti individuali e di gruppo del target. All’interno del range definito è qui che l’équipe di strada deve essere presente, sono questi i luoghi d’azione, questo è il contesto, il territorio, il “setting” degli interventi.

Random Walk (2)

Anche camminata casuale, è la prima operazione esplorativa compiuta dalla squadra. Scopo di questa operazione è quello di percepire i climi e le suggestioni non razionali e non misurabili di identificazione del territorio ed al tempo stesso di “acclimatare” dal punto di vista cognitivo l’operatore. In tale fase si usa un metodo di osservazione che potremo definire ad open vision in cui l’attenzione è fluttuante ed aperta.

Al termine della random walk è fondamentale la stesura di un report personale in cui ai dati oggettivi: cosa si è visto, si aggiungono le fondamentali considerazioni soggettive, come ci si è sentiti. Queste percezioni ed emozioni così raccolte registrate ed analizzate in squadra serviranno in seguito a sistematizzare le osservazioni sul folklore e sui linguaggi.

Campagna per Bersagli (3)

Operazione successiva alla random walk. Con il termine bersagli si intendono i meeting points del target che verranno organizzati per categorie (ad esempio “bar”, “sale giochi”, “giardinetti”, ecc.).Per ogni categoria si predispone una campagna di rilevazione e localizzazione di bersagli che si conclude una volta completamente rilevata la categoria stessa.

Una volta terminate tutte le campagne relative ogni singola categoria di bersagli, vengono posti in relazione i bersagli tra loro stendendo il osiddetto “reticolo” che contiene indicazioni sulle piste e sui flussi.

Per ciò che riguarda l’obiettivo 2

Accensione di relazioni significative e/o rapporti fiduciari informali si andrà a praticare il territorio simbolico (e non) del target con continuità e con atteggiamento di rispetto antropologico per il target. Le metodologie saranno quelle dell’osservazione partecipante non giudicante (seppur non collusiva) e la metodologia Metodologia a triade alfa-sigma-tau4, tipica del modello di psicologia di quartiere e di strada “Antenna Locale Stili di vita”.

Alfa-Sigma-Tau4 sono le tre posizioni in cui si trova ad operare chi lavora in un contesto extramurale ed in particolare in strada; tale metodologia prevede la possibilità di trovarsi sempre supportato da altri due colleghi che occuperanno le posizioni vacanti. Alfa o attaccante è la posizione di contatto, del front-man, di colui che si immerge in una tunnel vision nel pieno della relazione; Tau o tecnico è invece chi supporta direttamente in strada Alfa, è la posizione del back-office, non direttamente impegnato nella relazione e con una open vision. Sigma non opera in strada ma in base e “coordina” l’azione delle altre due posizioni, Il fatto che vengano definite posizioni e non ruoli sta ad indicare che possono variare al variare delle condizioni di campo.

Per ciò che riguarda gli obiettivi 3 e 4

Le azioni saranno quelle indicate per l’obiettivo 2 con l’aggiunta del continuo scambio di informazioni e collaborazione con i Servizi Territoriali, Enti Locali ed associazioni sul territorio che si sostanzierà nella partecipazione alle equipe del progetto ANT: Azioni nel Territorio del Ser.T. di Settimo T.se e del DSM dell’ASL N° 7 per Settimo t.se e del progetto Clubhouse per Volpiano; la metodologia sarà quella del Master Planning (Metodologia di matrice sistemica che consiste nel programmare un intervento, inclusi gli scambi di informazioni, considerando da subito che si opererà in rete).

Per ciò che riguarda l’obiettivo 5

Le azioni consisteranno in interventi psicologici (sostegno e di counselling per la riduzione del disagio) in strada, e le metodologie seguite saranno: Metodologia Setting a geometria variabile e Metodologia di counselling psicologico con invio dalla strada, presentazione del caso durante le riunioni cliniche settimanali dell’equipe di Streetnet; fase di rilevazione della problematica per cui si richiede un intervento (3 incontri); restituzione con proposta di invio alle agenzie territoriali preposte; trattamento psicologico focalizzato sulle problematiche emerse; l’intervento psicologico viene monitorato e supervisionato mensilmente da personale qualificato (psicoterapeuta a indirizzo psicodinamico). Il percorso di orientamento e quello dell’eventuale trattamento vengono trascritti su apposite “cartelle cliniche”, garantendo l’anonimato e la privacy.

Per ciò che riguarda l’obiettivo 6

Le azioni consisteranno in interventi psicologici (sostegno e di counselling per la riduzione del disagio) in consulenze legali, in pratiche di segretariato sociale in un contesto intramurale presso le strutture associative, le metodologie seguite saranno: per gli interventi psicologici quelle di un “normale” counselling o sostegno psicologico, con offerta di percorsi gratuiti di 10/15 incontri per un intervento focale breve, e di alcuni posti per sostegno di sei mesi rinnovabili; le consulenze legali saranno un orientamento legale attraverso i percorsi possibili con fornitura di consigli ma non con l’apertura di pratiche vere e proprie; il segretariato sociale fornirà invece un orientamento sociale per tutte quelle pratiche di cui un giovane cittadino può aver bisogno.

Per ciò che riguarda l’obiettivo 7

Le azioni consisteranno nella realizzazione di eventi pubblici (psicobar, incursioni, chill-out rooms dimostrative, mostre, etc.) con lo scopo di visibilizzare gli operatori e di distribuire materiale infopreventivo in integrazione col progetto ANT ed inoltre nella costituzione di gruppi di interesse strutturati nella forma del club/foyer con la possibilità di creare laboratori e corsi all’interno dei clubs. Le metodologie utilizzate saranno le stesse degli obiettivi 2 e 5 e la Metodologia Clubs/Foyer : si tratta di aggregazioni significative nate intorno ad un interesse e non necessariamente ad un problema. I membri di ogni club possono usufruire degli spazi e dei materiali delle strutture per poter perseguire l’interesse sviluppato da quel particolare gruppo.

Il processo prevede un momento di scambio all’interno del quale verrà richiesto ai membri dei clubs di narrare la propria storia, questo al fine anche di creare una “anagrafe delle storie”; le storie raccolte dovrebbero costituire materiale di analisi e lavoro finalizzato a focalizzare la nostra attenzione sulle percezioni che attraversano questo spaccato di “mondo giovanile”.

Con chi si collaborerà

L’impianto del progetto richiede una collaborazione tra varie equipe di lavoro in quanto una delle caratteristiche specifiche di Street-Net è proprio il lavoro in rete. Le varie figure professionali (psicologi, psichiatri, educatori, assistenti sociali) che da tempo collaborano con la nostra associazione nei progetti territoriali appartengono ai Servizi (Ser.t., DSM, Comuni del territorio, Servizi Sociali..) con cui è da tempo avviata e consolidata una stretta collaborazione. Nello specifico l’equipe dell’associazione preposta alla realizzazione del progetto Street-Net è composta da tre psicologi che si occupano di:

  1. coordinare, alimentare e rinforzare la rete territoriale, mantenendo i rapporti con gli enti coinvolti nelle azioni;
  2. psicologia di strada; essere concretamente presente nel territorio, coordinando l’equipe nel suo insieme;
  3. accogliere gli invii agli sportelli e proporre percorsi di counselling psico-sociale e familiare.

L’equipe di Street-Net è altresì composta da alcuni volontari (psicologi, educatori) che vengono affiancati agli psicologi “titolari” e inseriti nelle procedure di lavoro, garantendo una adeguata formazione e supervisione periodica. Appartengono all’equipe anche un gruppo di avvocati che, in forma anonima e gratuita, forniscono un “parere legale” ai soggetti che ne esprimono la necessità (vedi punto precedente, azioni obiettivo 6). Con il Dsm ed il Sert la collaborazione si sostanzierà nella presenza di uno o più operatori Street-Net alle riunioni d’equipe del progetto ANT, nella azione congiunta in strada ed in tutte le attività sopra citate. Con il Comune di Volpiano la collaborazione si sostanzierà nella presenza mensile di un operatore nella riunione d’equipe del progetto CLUBHOUSE, tale raccordo risulterà determinante per gli invii agli sportelli Psicopoint in Volpiano.

Che cosa (risorse economiche e materiali)

La realizzazione del progetto richiede una prevalente componente di risorse umane: si individua la “relazione” come principale strumento di lavoro e quindi il lavoro progettato (conoscere il territorio, farsi conoscere dal territorio, contattare i giovani, far sentire la propria presenza come elemento rassicurante e “vicino”, fornire consigli appropriati, ecc..) appartiene alla formazione e professionalità degli operatori che si adoperano in tale settore di intervento. La materialità delle risorse rimanda all’utilizzo di una sede idonea alle attività previste per le riunioni, gli sportelli in cui ricevere i giovani che necessitano, i gruppi di interesse.

La nostra associazione ha messo da tempo a disposizione per tali attività una opportuna sede, conosciuta dai cittadini ed entrata nelle rappresentazioni come un “posto in cui mi possono aiutare”. Le risorse già disponibili sono quelle delle risorse umane che, a titolo di volontariato o per esperienza professionale formativa (accogliamo psicologi tirocinanti dell’Università degli Studi di Padova) vedono nei progetti di “psicologia di strada” un’interessante opportunità.

Attualmente abbiamo deciso di impiegare 125 ore – retribuite – per la realizzazione di tale progetto, decisamente insufficienti per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Anche per quanto riguarda le sedi (Settimo e Volpiano) l’utilizzo previsto richiede una spesa importante che, ad oggi, riusciamo a coprire solo in parte, grazie al contributo dei soci stessi. In specifico abbiamo previsto che per il progetto street-net sia possibile coprire le spese delle sedi (utenze, affitto, migliorie strutturali per accogliere gli utenti in sicurezza e confort) al 40% circa.

Quando avrà termine l’azione

L’azione avrà inizio i primi giorni del mese di Marzo 2006 e terminerà alla fine di Febbraio 2006. Si considera ripartita in 3 fasi.

1. Prima fase: da Marzo 2006 a Aprile 2006

  • Avvio progetto con presentazione alla cittadinanza (Settimo);
  • Presentazione dell’apertura degli sportelli Psicopoint in integrazione con l’avvio del progetto del comune di Volpiano “Clubhouse” (Volpiano);
  • aggiornamento e revisione mappatura del territorio di Settimo T.se;
  • realizzazione delle prime incursioni : tipica metodologia delle fasi iniziali del lavoro di strada, corrisponde a una serie di interventi non promozionali che avvengono all’interno del territorio degli “indigeni”, lo scopo è quello di avvicinarsi quel che basta ad un primo minimo contatto con il target. Le incursioni inoltre permettono di massimizzare la visibilità degli operatori, che verranno in seguito riconosciuti allorché continueranno a praticare il territorio durante i “giri” di routine, tipici delle successive fasi del lavoro di strada.
  • attivazione dei primi cosiddetti “giri di routine” (si cominciano cioè a frequentare gli stessi luoghi con cadenze regolari in modo che in strada si sappia dove come e quando si possano incontrare gli operatori, e quando ci sia la disponibilità ad essere accolti e ascoltati);

2. Seconda Fase: da Maggio 2006 a Luglio 2006

  • Prosecuzione attività degli sportelli psicosociali e familiari di Settimo T.se (sino a fine
    progetto).
  • Avvio dello sportello psicosociale e familiare nella sede di Volpiano (To).
  • Prosecuzione dell’attività di strada.
  • Progettazione e realizzazione di eventi pubblici alcuni dei quali (uno psicobar e una festa di quartiere) già programmati, altri come le incursioni o altre feste, da organizzare.
  • Prima verifica semestrale e stesura di un report con indicazioni quali-quantitative rispetto ai risultati attesi, il report includerà:
    • output mappatura: il quadrante bianco;
    • Schede quali-quantitative rilevazione lavoro di strada , già in uso alle unità di strada dei progetti Antenna locale ed ANT;
    • dati relativi le attività di sportello Psicopoint (utenti, servizi erogati ecc.);
    • numero eventi realizzati e materiale/li distribuito.

3. Terza fase: da Luglio 2006 a Febbraio 200

  • Prosecuzione attività degli sportelli psicosociali e familiari di Settimo T.se e Volpiano (TO).
  • Prosecuzione dell’attività di strada (interventi psicologici di sostegno e di counselling per la
    riduzione del disagio).
  • Realizzazione di eventi animativi ed infopreventivi.
  • Costituzione di gruppi di interesse strutturati nella forma del club/foyer
    • Creazione di laboratori e corsi all’interno dei clubs.
  • Reperimento di fondi (fund rising) e di risorse di volontariato per la prosecuzione del
    progetto allorché terminato il sostegno economico da Voi erogato.
  • Prima verifica con (report 1° settembre 2006) che conterrà
    • schede quali-quantitative rilevazione lavoro di strada , già in uso alle unità di strada
      dei progetti Antenna locale ed ANT;
    • dati relativi le attività di sportello Psicopoint (utenti, servizi erogati ecc.);
    • numero eventi realizzati e materiale/li distribuito;
    • schede quali-quantitative di rilevazione della partecipazione al gruppo di interesse,
      e numero clubs/laboratori attivati.
  • 2° report conclusivo dell’intero progetto (febbraio 2007) con verifica finale che conterrà:
    • dati conclusivi espressi secondo le modalità indicate nel punto precedente;
    • sintesi delle evidenze sperimentali prodotte dalla ricerca-azione coordinata e pianificata all’interno della collaborazione con l’Insegnamento di Psicologia delle Tossicodipendenze del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università degli studi di Padova.

Dove si realizzerà l’azione

Gli spazi nei quali si interverrà all’interno del progetto Street-net sono essenzialmente di due tipologie:

  • Extramurali: in questo caso coincidono con il territorio del Comune di Settimo T.se e
    dei suoi tre quartieri:
    • Centro, San Gallo e Mezzi Po’;
    • Borgo Nuovo;
    • Borgo Provinciale.
  • Intramurali e corrispondono agli spazi che l’Associazione metterà a disposizione per
    l’attività Sportellistica e di Club; a Settimo entrambe le attività avverranno presso i
    locali dell’associazione siti in Vicolo della Torre 3. Per Volpiano invece gli sportelli
    verranno ospitati presso il “Centro Elman”.
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